Autocertificazione

Servizio attivo

Autocertificazione


A chi è rivolto

  • i cittadini italiani;
  • i cittadini dell’unione europea;
  • i cittadini extracomunitari, in possesso di regolare permesso di soggiorno, limitatamente agli stati, alle qualità personali ed ai fatti attestabili da parte di soggetti pubblici italiani.

Descrizione

Le amministrazioni, i gestori di servizi pubblici (cioè le aziende che hanno in concessione servizi quali l’erogazione di energia, i trasporti, ecc.) ed i privati (dal 15 settembre 2020) non possono più richiedere ai cittadini certificati, in tutti quei casi in cui è possibile produrre, al loro posto, una dichiarazione sostitutiva (comunemente detta autocertificazione).
Avvalendosi dell’autocertificazione è possibile dichiarare la sussistenza di una serie di stati, qualità personali e fatti in sostituzione del certificato corrispondente.

Come fare

Cosa è possibile autocertificare:

  • data e il luogo di nascita;
  • residenza;
  • cittadinanza;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • stato di celibe, coniugato, vedovo o stato libero;
  • stato di famiglia;
  • esistenza in vita;
  • nascita del figlio, decesso del coniuge, dell'ascendente o discendente;
  • iscrizione in albi, registri o elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni;
  • appartenenza a ordini professionali;
  • titolo di studio, esami sostenuti;
  • qualifica professionale posseduta, titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e di qualificazione tecnica;
  • situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione dei benefici di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali;
  • assolvimento di specifici obblighi contributivi con l'indicazione dell'ammontare corrisposto;
  • possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell'archivio dell'anagrafe tributaria;
  • stato di disoccupazione;
  • qualità di pensionato e categoria di pensione;
  • qualità di studente;
  • qualità di legale rappresentante di persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili;
  • iscrizione presso associazioni o formazioni sociali di qualsiasi tipo;
  • tutte le situazioni relative all'adempimento degli obblighi militari, ivi comprese quelle attestate nel foglio matricolare dello stato di servizio;
  • di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l'applicazione di misure di sicurezza e di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;
  • di non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali;
  • di non essere l'ente destinatario di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni amministrative di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231;
  • qualità di vivenza a carico;
  • tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello stato civile;
  • di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato.

Le informazione e gli stati contenuti nei certificati medici non possono essere autocertificati.

è sufficiente una semplice dichiarazione sostitutiva firmata dall’interessato.  
Per agevolare i cittadini, le amministrazioni sono tenute a porre a loro disposizione i moduli per le dichiarazioni.
Non occorre l’autentica della firma.
La dichiarazione può essere consegnata personalmente o da terzi direttamente all’ufficio destinatario, oppure trasmessa per fax, per posta o per via telematica.

Tempi e scadenze

l’autocertificazione ha la stessa validità dell'atto che sostituisce.

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Ulteriori informazioni

I dati concernenti cognome, nome, luogo e data di nascita, cittadinanza, stato civile e residenza attestati nei documenti di identità o riconoscimento (ad esempio patente e passaporto) possono essere comprovati anche solo esibendo i documenti (senza quindi necessità di autocertificazione).
Se il documento non è più valido, l'interessato può dichiarare in calce alla fotocopia del documento, che i dati contenuti in esso non sono variati.
 
Il cittadino è responsabile del contenuto dell’autocertificazione.
Le amministrazioni possono effettuare controlli sulla veridicità delle dichiarazioni ed, in caso di dichiarazioni false, il dichiarante è denunciato all’autorità giudiziaria, può subire una condanna penale ed è privato degli eventuali benefici ottenuti con l’autocertificazione.
 
Si può presentare l'autocertificazione anche ai privati (ad esempio banche ed assicurazioni).
I tribunali non sono obbligati ad accettare l'autocertificazione.
 

Contatti

Ultimo aggiornamento: 31-01-2024

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